Fusione in ghisa per lotti medio-piccoli, una tecnologia adatta alle personalizzazioni


14 Maggio 2012

Camozzi Manufacturing è in grado di soddisfare ogni esigenza legata alla fusione in ghisa

Specializzata nella fusione di getti in ghisa lamellare, Marzoli Foundry si avvale di una struttura di 4000 m2 con impianti produttivi completamente rinnovati che permettono di abbinare la competenza del personale all’efficienza di tecnologie all’avanguardia. Abbiamo incontrato il General Manager Roberto Vezzoli.

La Subfornitura - Ing. Vezzoli, iniziamo con un suo commento sui risultati economici raggiunti da Marzoli Foundry nel 2011
I risultati ottenuti lo scorso anno sono sicuramente positivi: siamo riusciti ad incrementare il fatturato del 40%, pur perdurando la situazione di crisi dell’industria meccanica.
Dunque, contiamo di poter crescere ancora: il budget di previsione formulato per quest’anno prevede una crescita ancora più consistente (60%). Pensiamo di ottenerla confermando tutte le azioni che nel 2011 hanno portato frutti: marketing, rafforzamento della capacità produttiva attraverso un miglioramento nell’impiantistica, allargamento dell’attività a settori applicativi in cui non eravamo presenti, a partire dai gruppi oleodinamici e dall’automotive (ricambistica e prodotti speciali). Si tratta di settori che richiedono volumi Medio-piccoli e grande personalizzazione: in questi ambiti abbiamo ottenuto numerosi successi e siamo tuttora in fase di espansione. Dal punto di vista strutturale, abbiamo operato un adeguamento dell’impiantistica che ci consente di incrementare la capacità produttiva in termini idonei al mercato in cui operiamo; quindi non impianti ultraveloci, ma soluzioni adatte alle commesse di medi lotti, quindi flessibili e idonee alle personalizzazioni.Abbiamo anche introdotto in organico, attraverso specifiche ricerche di mercato,alcune figure importanti sia nel settore controllo qualità, sia come supporto per la produzione”.

La Subfornitura - Le sinergie con le altre società di Camozzi Manufacturing hanno avuto rilevanza?
“La collaborazione tra le società del Gruppo rappresenta certamente un punto di forza e prevede continui scambi di know-how. In particolare, con l’entrata del Gruppo in Fonderie Mora Gavardo, si è stabilita una perfetta collaborazione. La fonderia è specializzata nei getti a mano di grandi dimensioni (motori navali, grandi compressori, turbine, settore energetico e anche impianti automatici, sempre di medie grandi serie). Essendo Marzoli Foundry specializzata nei volumi medio-piccoli, il Gruppo Camozzi è oggi in grado di coprire quasi tutte le fasce di mercato interessate alle fusioni in ghisa. Marzoli Foundry e Fonderie Mora Gavardo sono in stretto contatto, per cui abbiamo modo di arricchire ulteriormente il bagaglio tecnico del personale, ma soprattutto offriamo al cliente la possibilità di spaziare dai piccoli ai grandi lotti, dai piccoli ai grandi pezzi. Uno degli ottimi successi ottenuti recentemente riguarda un lavoro di co-design sviluppato con un nostro cliente per un utilizzatore finale americano: la fornitura ha previsto un lavoro di riprogettazione dei pezzi, supportato da tecnologie di Fonderie Mora Gavardo e Marzoli Foundry”.

La Subfornitura - In questi casi, dunque, è improprio parlare di subfornitura,essendo il vostro un ruolo di solutori di problemi…
“In effetti, sempre di più, siamo considerati in questa veste e molti clienti contano sulla nostra competenza per affrontare in modo corretto i problemi che possono interessare i pezzi in ghisa, per di di soluzioni economiche e funzionali. Una richiesta che viene soddisfatta essendo noi in possesso delle conoscenze tecniche necessarie per sviluppare una corretta progettazione. Questa peculiarità rappresenta un punto di forza che ci ha ulteriormente qualificati”.

La Subfornitura - Marzoli Foundry opera direttamente anche sui mercati internazionali?
“Sì, siamo presenti in forma indiretta tramite i nostri clienti, in particolar modo sui mercati tedesco e statunitense. Numerosi clienti esteri, per le loro prestigiose forniture, richiedono un sostegno tecnologico, non potendo contare su strutture così complete da comprendere anche la conoscenza della metallurgia e della tecnologia di fusione. L’acquisizione di fasce di mercato in partnership con i nostri clienti rappresenta oggi uno dei punti fondamentali delle nostre strategie di crescita”.

La Subfornitura - Dopo aver espresso le sue aspettative economiche per l’anno in corso, quali sono gli obiettivi di crescita sul piano tecnologico?
“Come Marzoli Foundry intendiamo rimanere nel settore nell’ambito dei lotti medio-piccoli, con forniture che variano da 50 a 3000 pezzi all’anno; non intendiamo perseguire mete più ambiziose operando fuori dal nostro settore. Quest’anno contiamo di assestarci su una capacità produttiva ottimale per la nostra società, che corrisponde ad un fatturato superiore ai 4 milioni di euro, un risultato significativo per una struttura che conta su circa 20 dipendenti”.

La Subfornitura - Da cinque anni è alla guida di Marzoli Foundry. Di quali risultati raggiunti in questo periodo è maggiormente orgoglioso e quali sono le sue priorità per il breve-medio termine?
“Sono orgoglioso del fatto che i clienti apprezzino la nostra capacità di offrire un supporto tecnologico finalizzato al miglioramento del loro prodotto. L’attività di co-design è quindi fondamentale per il mercato attuale.Quali sono le priorità per il breve-medio termine? Sicuramente il raggiungimento di risultati economici più brillanti,che non è stato possibile raggiungere in questi anni di crisi industriale, in cui sono stati operati anche importanti investimenti. Abbiamo fatto meglio della media del settore, ma vogliamo migliorare ulteriormente.Per raggiungere questo obiettivo vorrei poter contare su una maggiore stabilità del mercato. Le ridotte disponibilità finanziarie creano notevoli problemi benché, avendo un parco clienti molto diversificato, siamo stati meno coinvolti rispetto ad altre società. Come è noto, l’incertezza penalizza la programmazione e si è costretti ad eseguire forniture in tempi ridottissimi, che talvolta non consentono di ottimizzare i risultati. Ci conforta che il cliente apprezzi la nostra capacità di diversificare la produzione in base alle sue necessità, in costante evoluzione. Infine, la possibilità di lavorare in un gruppo integrato rappresenta una sicurezza sia per noi che per i nostri clienti. Il mercato, infatti, non guarda solo alla qualità e alla disponibilità al servizio, ma anche alla capacità di un’azienda o di un gruppo di rappresentare una garanzia nel tempo”.