Fonderie Mora Gavardo nel Gruppo Camozzi


23 Gennaio 2012

La Divisione Manufacturing acquisisce una nuova azienda

Il Gruppo Camozzi ha ulteriormente arricchito la Divisione Manufacturing entrando nel capitale della Fonderie Mora Gavardo come socio di riferimento. Di questo e di altri temi di attualità del Gruppo abbiamo discusso con Alberto Facchini, Responsabile Commerciale di Camozzi Manufacturing S.p.A.

La Subfornitura - Dal mese di ottobre del 2011 il Gruppo Camozzi è entrato nel capitale sociale di Fonderie Mora Gavardo come socio di riferimento. Quali sono gli obiettivi e le prospettive legati a questa operazione?

R. - L’ingresso delle Fonderie Mora Gavar­do costituisce un passo importante nel percorso di sviluppo e integrazione ver­ticale del Gruppo. Consistenti sinergie e know-how condiviso con il Gruppo favo­riranno il raggiungimento di importanti obiettivi di crescita.

Con 60.000 m2 di area, di cui 25.000 coperti e una produzione di oltre 26.000 ton/anno, Fonderie Mora Gavardo rappre­senta una delle principali realtà interna­zionali specializzate nella produzione di grandi getti (fino a 120 ton/cad.). Il piano di sviluppo Fonderie Mora Gavar­do prevede:

  • investimenti per l’innovazione e lo sviluppo della capacità produttiva
  • ottimizzazione della strutture di costo attraverso sinergie di Gruppo per i principali fattori di produzione;
  • sinergie operative nella gestione della produzione per getti piccoli/medi (es. Marzoli – FMG);
  • know-how condiviso e supporto del Gruppo Camozzi nella gestione e svi­luppo del business.

La Subfornitura - Quali sono stati gli investimenti più significativi delle diverse società della Divisione Manufacturing?

R. - Gli investimenti principali presso le diverse società riguardano il rewamping delle macchine utensili operanti presso gli stabilimenti e l’introduzione di nuovi impianti di fusione, di lavorazioni mec­caniche per finitura e controllo qualità.

Lo sviluppo delle competenze infra­gruppo, con forti investimenti nella formazione del personale, hanno con­sentito l’ottenimento delle certificazioni ISO 9001, ISO TS (settore automotive) e a breve certificazione per il settore aeronautico.

La Subfornitura - Come si caratterizza la presenza sui mercati italiano e inter­nazionali di Innse Milano, un’altra delle più recenti acquisizioni appartenente alla Divisione Camozzi Manufacturing?

R. - Innse Milano, azienda di elevata specializzazione che può contare su importanti beni strumentali e know how tecnologico, fornisce numerosi clienti sia italiani che europei, a livello di multina­zionali, nei settori dell’energia, dell’ae­rospaziale, della siderurgia, oil & gas e del material handling. Le referenze acquisite consentono di sviluppare una continua attività di promozione commerciale dell’azienda alla ricerca di nuovi clienti nei settori sopracitati sia in Italia che all’estero. La peculiarità della Innse Milano si esprime con la produzione di macchine utensili di alta precisione e di grande capacità e di avanzati ed efficienti sistemi di programmazione. L’utilizzo degli utensili di ultimissima generazione e l’organizzazione della produzione in conformità ai principi della lean production consentono a Innse Milano di qualificarsi come partner dei principali committenti sui mercati nazionali e internazionali per i quali si prevede una crescita significativa nel biennio 2012 e 2013. Particolare attenzione viene data al livello di servizio e alla qualità di prodotto nel pieno rispetto dei capitolati di fornitura estremamente rigorosi delle multinazio- nali clienti. Le commesse dell’azienda sono gestite da un Project Manager (PMP®) dedicato, che affianca il cliente durante tutto il corso della commessa con l’incarico di garantire la piena conformità ai requisiti contrattuali ed agli obiettivi di redditività. Per il posizionamento sui mercati esteri Innse Milano si caratterizza inoltre per uno spiccato imprinting internazionale del team aziendale in termini di esperienze, contatti e conoscenze linguistiche. Innse Milano si colloca sui mercati inter- nazionali come general contractor, in grado cioè di fornire pezzi finiti di lavo- razioni meccaniche grazie alla stretta integrazione verticale con Fonderie Mora. Questo per i nostri committenti è sicura- mente uno degli aspetti più interessanti consentendo loro di semplificare la supply chain ed avere in Camozzi Manufacturing un interlocutore unico.

La Subfornitura - Negli ultimi anni si va imponendo una nuova subfornitura: prima i subfornitori erano piccole aziende, oggi anche i grandi gruppi affrontano questa attività. Come giustifica questo trend?

R. - Nei settori ad elevato contenuto tecno­logico (dell’energia, dell’aerospaziale, della siderurgia, oil & gas e del material handling) si è assistito negli ultimi anni a un fenomeno per cui i clienti tendono a decentrare la parte manifatturiera e a mantenere al proprio interno le fasi finali di montaggio, collaudo e di installazione presso i clienti finali.

La tipologia dei componenti che con­seguentemente vengono acquistati sul mercato da questi clienti richiede forni­tori dotati di strutture all’avanguardia e di capacità finanziarie importanti, leve fondamentali per sostenere le commesse. I grandi gruppi consentono verticalizza­zioni significative di tutte le fasi mani­fatturiere che portano evidenti vantaggi al committente.

La Subfornitura - Quale incidenza stan­no avendo le difficoltà del Sistema Paese sull’andamento delle attività industriali?

R. - La crisi indubbiamente c’è, ma per­mangono grandi opportunità a livello industriale e manifatturiero.

Un problema che permane, di cui si lamentano clienti e fornitori, è la difficoltà ad ottenere crediti dalle banche. Alcuni clienti importanti dei settori stampaggio alluminio, pressofusione, stampaggio plastica e automobilistico, pur essendo in crescita, hanno difficoltà ad ottenere ordinativi perché le banche non riescono a supportarli economicamente.

Tratto da : La Subfornitura - n.1 2012

Da :  La Subfornitura , n.1 , mese di gennaio 2012 - Interprogettied Editore